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“Crotone ha bisogno di trovare la sua anima”. Se non ci fossimo accorti già da soli che la città pitagorica viaggia in balia degli eventi e degli umori politici, ci ha pensato il neo Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, a ricordarci che Crotone ha bisogno di trovare una sua dimensione, che sia questa volta all’industrializzazione (i nostalgici dell’era industriale crotonese ne sarebbero lieti) o al turismo, poco conta. L’importante è risorgere. E l’auspicio il nuovo Governatore l’ha rivolto proprio nel weekend pre-pasquale, quando è giunto in città per incontrare gli eletti, i grandi esclusi, simpatizzanti e semplici cittadini, tutti curiosi di ascoltare il loro nuovo presidente. Camicia azzurra, jeans e giubbotto in pelle nera, il più giovane presidente che la Calabria abbia mai avuto ha preferito un abbigliamento informale per la sua visita a Crotone, come informale è stato l’incontro con la comunità crotonese e con la stampa, prima di concedersi una lunga passeggiata per il centro della città. Scopelliti ha ribadito quali sono le priorità per raggiungere il tanto declamato cambiamento, leit-motiv nella sua campagna elettorale: sanità, sviluppo, lavoro, ambiente e turismo. E niente sarà possibile se si prescinde dal merito. Azzerare tutti i settori, dunque, e valutare chi ha i meriti per continuare a mantenere il proprio posto e chi, invece, occupa una posizione di rilievo figlia di processi clientelari. Rompere col passato e guardare al futuro. Scopelliti è deciso, risponde con convinzione alla stampa, diretto, veloce, senza tentennamenti. Macina parole e non si sottrae. Il primo passo da compiere per passare dalle parole ai fatti, ora, è la composizione della Giunta Regionale. Un lavoro che non sarà semplice, anche se i primi nomi cominciano a circolare e pare, a differenza del Consiglio Regionale, non sarà composta da soli uomini. “Mi impegnerò affinché anche le donne siano rappresentate nella squadra di governo” ha detto Scopelliti, accogliendo il richiamo della Presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, Antonia Lanucara che si era detta preoccupata per l’esclusione delle donne da Palazzo Campanella. E, come al capo del suo partito nonché Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, anche a Scopelliti piacciono i bagni di folla: stare in mezzo alla gente senza sottrarsi alle strette di mano né esimersi dall’ascoltare chi lo ferma per chiedergli anche un semplice saluto è la linfa del suo successo, della sua recente vittoria. La vera novità che attende la Calabria è forse questa. Una politica che non si arrocca tra gli scranni del potere, ma che scende per le strade e si rende operosa. Scopelliti (come Berlusconi) l’uomo del fare? Avremo cinque anni per poterlo constatare. (Tratto da Crotoneok di sabato 10 aprile 2010)
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